AFGHANISTAN: SCONSIGLIATI TUTTI I VIAGGI (03 MAR 2011)
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Si sconsigliano vivamente viaggi a qualsiasi titolo in considerazione della gravità della situazione di sicurezza interna in Afghanistan, dell’elevato rischio di sequestri a danno degli stranieri e del ripetersi di gravi attentati anche nel centro della capitale. Alla luce del moltiplicarsi di atti ostili rivolti contro occidentali (omicidi e rapimenti) anche nella capitale e nei principali centri metropolitani, si raccomanda vivamente di ridurre allo stretto indispensabile i propri spostamenti e di effettuarli soltanto con mezzi e modalità che assicurino i più alti livelli di sicurezza. È inoltre vivamente raccomandato informare preventivamente l’Ambasciata d’Italia di eventuali viaggi nel territorio afghano, che sono in ogni caso fortemente sconsigliati. Si raccomanda infine di attenersi scrupolosamente, per tutta la durata del viaggio, ai suggerimenti provenienti dalla stessa Ambasciata.
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ALGERIA: PARTICOLARE CAUTELA (23 MAG 2011)
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Si raccomanda particolare prudenza negli spostamenti all'interno di Algeri e delle altre principali città del Paese. Dopo i disordini e le manifestazioni verificatesi nel gennaio 2011 e nel Febbraio 2011 in vari quartieri di Algeri, di Orano e di altre città del Paese, potrebbero avere luogo nuove proteste di piazza, in particolare - ma non esclusivamente – nella capitale. Si raccomanda pertanto di tenersi informati sulla situazione attraverso i mass media locali ed internazionali, evitando con molta attenzione luoghi di eventuali assembramenti. Si registra una accresciuta instabilità della regione saheliana - confermata dagli episodi di sequestro, registrati nel corso del 2010, a danno di cittadini occidentali perpetrati da gruppi legati al movimento terroristico di Al Qaida nel Maghreb Islamico (AQMI). Anche a seguito dell'asserito sequestro di una cittadina italiana nel territorio a sud della citta' di Djanet verso il confine con il Niger, si sconsiglia nella maniera piu' assoluta di intraprendere viaggi nelle regioni algerine confinanti con Mali, Niger, Mauritania e Libia. Frequenti episodi terroristici ed azioni di contrasto da parte delle forze di sicurezza, tra cui anche le operazioni del dicembre 2010 su larga scala e gli scontri a fuoco del 15 aprile 2011 e dei giorni seguenti, sconsigliano fortemente di intraprendere viaggi nella regione della Cabilia (in particolare nelle “Wilayat” (Province) di Tizi Ouzou, Boumerdés e Bouira).
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ANGOLA: EVITARE I VIAGGI NON ESSENZIALI (11 MAR 2011)
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Si consiglia prudenza nell'organizzare viaggi in Angola a causa delle difficili condizioni sanitarie e di sicurezza. Sia a Luanda sia all’interno del Paese si è registrata una sensibile diminuzione di vari episodi di criminalità comune (minaccia con uso di armi da fuoco). Si consiglia, comunque, sempre la massima attenzione attuando le minime accortezze di sicurezza preventiva (evitare luoghi isolati e bui, non fare uso di mezzi pubblici, evitare gli assembramenti, etc.) Si sconsigliano viaggi non necessari nell’enclave di Cabinda, a causa di recenti azioni del movimento indipendentista FLEC, operante nella suddetta regione. Dall’ inizio del 2010 sono stati confermati dal Ministero della Sanità locale alcuni casi di poliomielite del tipo 1 (WPV1), la maggior parte nella capitale, altri nella Provincia settentrionale di Cabinda, a seguito dell’epidemia in atto nella vicina Repubblica del Congo. Sono stati inoltre registrati casi di meningite di tipo B, nella Provincia meridionale di Cunene. Casi isolati di rabbia vengono segnalati in tutto il Paese (specie nelle aree rurali e di maggiore degrado). Si raccomanda pertanto di non avere contatti con animali, anche se domestici.
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BANGLADESH: CAUTELA (12 MAG 2011)
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La situazione dell’ordine pubblico appare relativamente stabile, ma non vanno esclusi deterioramenti anche repentini con scontri tra avverse fazioni politiche (con origine, spesso, negli ambienti universitari). Durante la permanenza è bene tenersi informati sulla situazione attraverso i mass media locali ed internazionali, evitando luoghi di eventuali manifestazioni o assembramenti politici.
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BELIZE: CAUTELA (16 GIU 2011)
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Si registra, prevalentemente a Belize City, una recrudescenza di fenomeni di criminalità comune (furti, rapine ecc.) anche a danno di turisti stranieri. Si consiglia pertanto di evitare di transitare nelle ore notturne in aree poco illuminate e poco frequentate e di non ostentare oggetti personali di valore. E' in ogni modo sempre opportuno aggiornarsi localmente sulla situazione della sicurezza.
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BIRMANIA (MYANMAR): CAUTELA (01 GIU 2011)
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A seguito delle elezioni politiche svoltesi il 7 novembre 2010, della convocazione dei neo-eletti Parlamenti Nazionale e regionali e della successiva formazione di un nuovo governo, il Paese sta attraversando una congiuntura politica e sociale delicata. Si consiglia pertanto di esercitare, durante la permanenza, ogni possibile forma di cautela, tenendosi lontani da luoghi di eventuali manifestazioni e da assembramenti e di non fotografare o filmare militari, poliziotti o eventuali dimostranti. Benche' di lieve entita' e senza significative conseguenze, continuano - di tanto in tanto - a verificarsi nel Paese eventi dinamitardi, esplosioni o atti di natura terroristica, e pertanto si consiglia di mantenere elevata la soglia di prudenza e di adottare misure di cautela. In particolare, va prestata attenzione a pacchi o borse lasciati incustoditi in uffici o pubblici esercizi.
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BURUNDI: SCONSIGLIATI TUTTI I VIAGGI (16 MAG 2011)
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Si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Continuano, anche se con minori incidenti, le azioni di gruppi di uomini armati nella regione Bujumbura rurale e nella zona a Nord Ovest della Capitale al confine con la Repubblica Democratica del Congo (Rukoko). Una granata fatta esplodere a Bujumbura nel mese di dicembre 2010, ha causato infatti il decesso di tre persone. La situazione politica resta molto fluida, pur dopo la conclusione del processo elettorale che e’ stato boicottato da diversi partiti dell’opposizione. Si segnala inoltre che, per motivi di sicurezza, le Rappresentanze Diplomatico/Consolari del Burundi presenti in Italia o in altri Paesi hanno cominciato a subordinare l’emissione del visto di ingresso alla presentazione di una lettera di invito.
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CAMBOGIA: PARTICOLARE CAUTELA(16 GIU 2011)
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Sono sconsigliati viaggi nella provincia di Preah Vihear, in particolare nell'area ove è sito l'omonimo tempio Khmer ed in prossimità del suo confine con la Thailandia, per via della presenza militare di entrambi i Paesi, dovuta ad una disputa di confine ricorrente e che sta attraversando un momento di crisi, con frizioni fra i due eserciti che hanno causato alcune vittime. Si segnala che, spesso, vengono dati a noleggio automobili e motociclette che presentano scarse garanzie di sicurezza. In aggiunta, la circolazione disordinata e caotica può essere causa di incidenti. Pertanto è consigliato evitare il noleggio di un mezzo di trasporto.
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CIAD: EVITARE I VIAGGI NON ESSENZIALI (11 MAG 2011)
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Sono sconsigliati viaggi in Ciad se non per motivi di effettiva necessità. La situazione rimane instabile e persistono rischi di tensione nelle aree a sud e ad est del Paese, dove sono possibili incursioni di gruppi armati in provenienza dal Centrafrica e dal Sudan. A coloro che si trovano in Ciad, si raccomanda di tenersi in contatto oltre che con il Vice Consolato Onorario italiano, anche con l'Ambasciata di Francia a N'Djamena e con l'Ambasciata d'Italia a Yaoundé. Si raccomanda a coloro che desiderassero recarsi in Ciad, di usare massima prudenza attenendosi scrupolosamente ai suggerimenti forniti dal Console Onorario italiano o dall’Ambasciata di Francia, di contattare, prima di intraprendere viaggi nel Paese, l’Ambasciata d’Italia in Camerun, competente anche per il Ciad, o il Vice Consolato Onorario italiano a N’Djamena per ottenere informazioni aggiornate sulla situazione di sicurezza e di monitorare attentamente gli sviluppi della situazione, restando lontano dalle zone di possibile tensione (soprattutto sud ed est del Paese) così come, prima di effettuare spostamenti, di verificare la situazione di sicurezza in loco. Sono comunque sconsigliati viaggi e spostamenti notturni.
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COSTA D'AVORIO: SCONSIGLIATI TUTTI I VIAGGI NON NECESSARI(12 GIU 2011)
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Si sconsigliano viaggi, se non motivati da effettiva necessità. A seguito delle contestate elezioni presidenziali del 28 novembre 2010, il Paese sta attraversando una profonda crisi politico-istituzionale, culminata in violenti scontri armati tra opposte fazioni dei sostenitori del precedente presidente Gbagbo e di quelle del nuovo presidente Ouattara. Dopo l’arresto del presidente Laurent Gbagbo, con il quale l’11 aprile 2011 è stato posto fine alla fase più acuta della crisi politico militare, e con l’insediamento ufficiale del Presidente eletto Alassane Ouattara, avvenuto il 21 maggio 2011, si assiste ad Abidjan ad un lento decorso di normalizzazione. Nonostante il progressivo miglioramento dell’ordine pubblico recentemente registratosi, la situazione di sicurezza nel Paese rimane tuttavia ancora altamente precaria. Alla luce di quanto sopra, l’Ambasciata d’Italia in Abidjan continua a consigliare ai connazionali di limitare al minimo possibile il periodo di permanenza nel Paese. A coloro che dovessero trovarsi in Costa d’Avorio si raccomanda la massima prudenza, tenendosi continuamente informati sulla situazione attraverso i mass media locali ed internazionali ed evitando luoghi di manifestazioni ed assembramenti. Nonostante la lenta normalizzazione delle condizioni di sicurezza, si consiglia di continuare ad evitare spostamenti nelle ore notturne. La grave situazione umanitaria sta favorendo inoltre la diffusione del colera, il cui rischio di epidemia è oramai concreto. Dagli inizi del mese di giugno 2011, nella sola Abidjan, si sono registrati alcuni singoli decessi, mentre continuano ad essere segnalati numerosi casi di contagio. Si raccomanda, pertanto, di attenersi alle misure sanitarie ed igienico/alimentari del caso.
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ECUADOR: CAUTELA (24 MAG 2011)
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La criminalità nelle principali città del Paese è in continuo aumento (assalti a mano armata e persino stupri a danno di turiste straniere). L’alto tasso di pericolosità si registra soprattutto nelle ore serali, nei quartieri centrali di Quito noti come “la Mariscal” e “Guapulo”, particolarmente frequentati da turisti stranieri. Nei predetti quartieri sono stati assassinati nel settembre scorso a scopo di rapina una ricercatrice francese ed un cittadino iraniano. Particolarmente interessata dalla criminalità comune è anche la zona che si estende sulle pendici del vulcano “Pichincha”, a pochi chilometri dalla capitale, pertanto, a coloro che volessero effettuare escursioni sul vulcano, si consiglia di prestare la massima cautela e di rivolgersi preferibilmente ad agenzie turistiche conosciute. Nel Paese sono attivi alcuni vulcani che anche improvvisamente possono riprendere la loro attività eruttiva. A tale riguardo si consiglia ai connazionali di assumere informazioni sull’attività dei vulcani vicini alle località che si intendono visitare, ed in particolare nella cittadina turistica di Baños che si trova alle pendici del vulcano “Tungurahua” e di attenersi alle indicazioni di sicurezza eventualmente fornite dalle locali Autorità in caso di eruzioni. Una recrudescenza di furti di passaporti ed oggetti personali è segnalata soprattutto nelle zone più isolate del Paese, in particolare nella foresta Amazzonica e nei quartieri periferici di Quito, Guayaquil ed Esmeraldas dove sono segnalati quotidianamente episodi di criminalità.
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EGITTO: CAUTELA (16 GIU 2011)
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Nel Paese si registra una progressiva ripresa delle attività ed una tendenziale normalizzazione. Nondimeno, in ragione di un contesto generale di sicurezza ancora non pienamente ristabilito e con perdurante volatilità, si raccomanda cautela nelle principali città che sono state interessate dai movimenti di protesta, dove possono ancora registrarsi assembramenti. A partire dal 15 giugno, le Autorità egiziane hanno definitivamente decretato l’abolizione del coprifuoco che, per altro, già in precedenza era stato limitato a pochissime ore notturne (02,00 am.- 05,00 am). Nelle zone turistiche del Mar Rosso, Luxor e Assuan la situazione appare normale. Per coloro già si trovino in Egitto o che vi si debbano recare, si consiglia di mantenersi informati sull’evolversi della situazione attraverso i mass media locali ed internazionali o il proprio agente di viaggio, di evitare ogni luogo di eventuali manifestazioni, assembramenti politici o religiosi. Permane il rischio di atti terroristici nel Paese. Particolari cautele sono raccomandate nelle località turistiche del Sinai, nella regione al confine con la Striscia di Gaza, ad Alessandria – anche alla luce del grave attentato ivi verificatosi il 1 gennaio scorso - ed al Cairo. Si raccomanda pertanto ai connazionali di adottare la massima prudenza nei luoghi affollati. Si sono registrati nelle acque antistanti o limitrofe alla barriera corallina di Sharm El Sheikh alcuni attacchi di squalo a danno dei bagnanti, di cui uno letale in data 5 dicembre 2010. Si sottolinea, pertanto, l’esigenza di attenersi alle eventuali ordinanze emesse delle Autorità egiziane relativamente all’attività di balneazione o ai consigli del proprio albergatore.
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ETIOPIA: CAUTELA (16 FEB 2011)
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L’Etiopia è un Paese generalmente stabile, e le elezioni politiche del 23 maggio scorso si sono svolte ordinatamente e non hanno fatto registrare gli episodi di violenza ed i disordini che avevano caratterizzato la precedente tornata elettorale del 2005. Tuttavia, a causa della presenza nel Paese di gruppi armati antigovernativi, tensioni transfrontaliere ed interetniche in alcune regioni, permangono rischi di sicurezza soprattutto per quanto riguarda le aree di confine e la “Somali Region”. Il rischio di attentati di matrice terroristica, anche in considerazione della possibile infiltrazione di estremisti dalla vicina Somalia, rimane elevato anche nella capitale Addis Abeba. Rimane pertanto consigliato ai viaggiatori il mantenimento di un’elevata soglia di attenzione e l’adozione di misure di cautela, evitando luoghi di eventuali manifestazioni pubbliche e di assembramento. Si sconsigliano viaggi nella regione della Somalia etiopica ed in tutte le aree prossime al confine con la Somalia; nell’area prossima al confine con l’Eritrea (fatta eccezione per l’asse viario di collegamento Axum-Adua-Adigrat e queste stesse zone urbane); nelle aree di confine con il Sudan e con il Kenya per 50 km dalla linea di confine; nelle aree urbane e rurali di Gondar e Gojam; nella regione di Gambella al di fuori dell’area urbana della città omonima. Si segnala il pericolo di mine nella regione Afar.
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FILIPPINE: PARTICOLARE CAUTELA (30 MAG 2011)
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L’esplosione di una bomba su un autobus di linea avvenuta il 25 gennaio u.s., che ha causato alcune vittime nel centro degli affari di Manila (quartiere di Makati), dove si trova gran parte degli alberghi internazionali e dei musei della città, conferma il permanere del rischio di attentati nel Paese, incluse le località turistiche. Il fenomeno della microcriminalità è molto alto in tutto il Paese, in particolare nella capitale. Fino al mese di aprile u.s., venivano segnalate bande organizzate sulla strada di collegamento tra l’Aeroporto internazionale e Manila, che tamponavano le autovetture per rapinarne i passeggeri. Tali azioni sembrano ora interrotte ma si consiglia di mantenere alta l’attenzione al riguardo. Il rischio di attentati e sequestri di persona nei confronti di stranieri è particolarmente elevato nell'isola di Mindanao, inclusa la regione della città di Davao. Sono pertanto vivamente sconsigliati viaggi e permanenze in tutto il Mindanao.
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GEORGIA: CAUTELA (30 MAG 2011)
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L’opposizione radicale ha ripreso ad organizzare manifestazioni di piazza in alcune delle principali città della Georgia, fino ad ora con minore partecipazione popolare rispetto al 2009. Nella notte tra il 25 e il 26 maggio 2011 si sono verificati scontri con la polizia sulla centrale Via Rustaveli, con feriti e vittime tra i manifestanti e le Forze dell'Ordine (indagini sono attualmente in corso). Nonostante la situazione rimanga in generale calma, e benché non si siano registrati incidenti gravi ai danni di cittadini stranieri, si continua a raccomandare cautela, evitando luoghi di eventuali manifestazioni o di assembramenti politici. Non sembrano probabili, almeno nell’imminenza, scoppi di nuove ostilità con le regioni separatiste dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia, verso le quali si continua comunque a sconsigliare viaggi a qualsiasi titolo.
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GIORDANIA: CAUTELA (17 GIU 2011)
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Dal gennaio scorso, si sono susseguite manifestazioni di protesta nella capitale e nelle principali città del Paese, mirate alla richiesta di riforme politiche. Il 25 marzo 2011, ad Amman, vi sono stati incidenti, con un morto e diversi feriti. Si invita, pertanto, ad adottare particolare cautela, specialmente durante i fine settimana, in particolare dopo la preghiera del venerdì e di evitare le zone limitrofe alle moschee o altre aree di possibile aggregazione (quali, ad esempio, ad Amman, le zone antistanti il Ministero dell’Interno e la Municipalità). Si consiglia, in ogni caso, di concordare gli itinerari turistici con la guida di riferimento locale, al fine di evitare zone di possibili cortei o assembramenti. Si raccomanda altresì di tenersi informati sulla situazione nel Paese attraverso i mass media locali ed internazionali.
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GUINEA: PARTICOLARE CAUTELA (18 MAR 2011)
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A seguito dei risultati delle elezioni presidenziali e dell’instaurazione di un nuovo Governo, la situazione nel Paese appare in via di stabilizzazione. Si assiste ad una recrudescenza del fenomeno della delinquenza comune ed organizzata (aggressioni e rapine). Si consiglia, pertanto, estrema prudenza nei viaggi e negli spostamenti all’interno del Paese.
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GUINEA-BISSAU: PARTICOLARE CAUTELA (25 MAG 2011)
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A causa di una situazione politica ancora instabile, si raccomanda la massima prudenza nei viaggi nel Paese e, ove necessario, di prendere contatto con il Console Onorario italiano a Bissau.
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HAITI: SCONSIGLIATI VIAGGI NON NECESSARI (09 GIU 2011)
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Si sconsigliano viaggi non determinati da motivi di effettiva necessità. Una forte epidemia di colera continua ad interessare tutto il Paese, causando numerosissime vittime e casi di persone contagiate. Vi sono timori che l’arrivo della stagione dei cicloni possa causare un’ulteriore propagazione della malattia. Le condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza rimangono fortemente precarie, anche a causa dell’elevato e diffuso livello di criminalità.
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INDIA: PARTICOLARE CAUTELA (24 MAG 2011)
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Il carattere indiscriminato degli attentati terroristici avvenuti nel Paese lo scorso anno, tra i quali da ultimo quello del 7 dicembre 2010 nella località di Varanasi, che hanno colpito luoghi, ristoranti ed alberghi abitualmente frequentati anche da turisti occidentali, induce a prendere atto di un accresciuto livello di rischio e ad adottare un atteggiamento di elevata vigilanza e particolare cautela, oltre alle normali precauzioni (evitare luoghi di eventuali manifestazioni, di assembramento e di culto, i mercati, le stazioni di autobus e ferrovie). Ulteriori eventuali attacchi terroristici potrebbero nuovamente riguardare località frequentate da stranieri, sia nelle grandi città, sia in destinazioni turistiche, con particolare riferimento a hotel di catene internazionali (senza escludere nuovamente Mumbai) e a centri commerciali. Si segnala che le Autorità locali includono - fra i possibili obbiettivi - anche gli aeroporti ed i voli di linea. Le misure di sicurezza vengono abitualmente rafforzate ed il livello di allerta viene elevato in prossimità delle principali feste civili e religiose, durante le quali è suggerita speciale attenzione. Nel Distretto di Darjeeling, in Bengala Occidentale, si e’ verificata una recrudescenza di incidenti violenti, ad opera di autonomisti locali. Si consiglia prudenza e di assumere informazioni aggiornate sulla situazione prevalente, prima di eventuali viaggi. Si consiglia particolare prudenza nelle zone rurali degli Stati del West Bengal, Bihar, Jharkhand, Chattisgarh e Andra Pradesh, dove operano gruppi estremisti violenti. Lo Stato di Jammu e Kashmir (salvo il Ladakh) e’ stato negli anni teatro di frequenti disordini, anche violenti, e di attacchi terroristici. Rimangono fortemente sconsigliati viaggi, se non essenziali, nelle zone rurali di Jammu e Kashmir, particolarmente nelle aree di confine con il Pakistan. Per raggiungere la capitale, Srinagar, e’ da evitare la via terrestre, utilizzando invece la via aerea. Sconsigliata anche la via stradale da Srinagar per il Ladakh.
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INDONESIA: MASSIMA PRUDENZA (08 GIU 2011)
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A seguito dei gravi attentati del 2009 (registrati anche in un hotel della capitale), si raccomanda di mantenere elevata la soglia di attenzione, in considerazione del possibile rischio di atti di natura terroristica, anche ai danni di istituzioni o di strutture occidentali e di luoghi frequentati da stranieri, ivi incluse rinomate località turistiche (come Bali). In particolare, si consiglia di evitare luoghi affollati di ritrovo frequentati dai turisti occidentali quali bar, centri commerciali, discoteche o locali notturni, nonché eventuali manifestazioni ed assembramenti, mantenendo elevata la soglia di prudenza. Sono da evitare viaggi nella zona di Aceh (Nord Sumatra) di Papua, a causa della delicata situazione politica e delle tensioni separatiste. A Bali, molti animali sono infetti dal virus della rabbia (cani, gatti, scimmie ecc.) il cui contagio ha provocato già alcuni decessi.
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IRAN: CAUTELA (08 GIU 2011)
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Sono assolutamente sconsigliati viaggi in aree a ridosso delle frontiere con Iraq, Afghanistan e Pakistan. Sconsigliate tutte le regioni sud-orientali del Paese, dove si sono anche registrati rapimenti di stranieri. Evitare inoltre le regione del Sistan Baluchistan, Khorassan meridionale, parte orientale della regione di Hormuzgan. Sconsigliati altresì viaggi nelle zone ad est della città di Kerman, in particolare i trasferimenti via terra (in auto o altrimenti) a Bam. Si sconsiglia vivamente di recarsi, con imbarcazioni da diporto private, nelle vicinanze delle acque territoriali iraniane, in particolare quelle attigue alle isole dello Stretto di Hormuz, Tonb e Abu Musa.
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IRAQ: SCONSIGLIATI TUTTI I VIAGGI (08 MAR 2011)
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Le condizioni del Paese non sono ancora tali da consentirvi viaggi al di fuori di un adeguato contesto di protezione da determinare in funzione delle situazioni nelle diverse aree dell’Iraq. Qualsiasi visita in Iraq va pertanto previamente concordata con l’Ambasciata d’Italia a Baghdad o con il Ministero degli Affari Esteri. Viaggi al di fuori di tale contesto sono fortemente sconsigliati e sottopongono a rischi gravissimi chi li effettua. E’, tra l’altro, da tenere presente che anche l’Iraq è interessato da movimenti di protesta popolare che, pur non essendo rivolti contro gli stranieri, sono sfociati in scontri anche violenti e che anche e soprattutto in tali occasioni possono ancora verificarsi gravi attentati sia nella capitale sia in altre località del Paese. Coloro che - sotto la propria responsabilità - intendano recarsi in ogni caso in Iraq, ove le Autorità locali possono impedire l’ingresso nel Paese in mancanza di adeguate garanzie sui dispositivi di protezione predisposti, sono comunque vivamente pregati di contattare prima del viaggio l'Unità di Crisi (tel. 06 36225) del Ministero degli Esteri e l'Ambasciata d'Italia a Baghdad, attenendosi scrupolosamente ai suggerimenti forniti. Anche i viaggi nella Regione del Kurdistan iracheno (province di Dohuk, Erbil e Sulaymaniyah), ove le condizioni migliori che nel resto dell’Iraq non escludono peggioramenti, devono essere preceduti da una verifica presso l'Ambasciata d'Italia a Baghdad o il Ministero degli Affari Esteri. I movimenti via terra fuori dalle città di Erbil e Sulaymaniyah devono svolgersi in un quadro di sicurezza garantito dalle Autorità locali. Va sempre tenuto presente che nel Paese vigono rigide disposizioni di sicurezza che vanno rigorosamente osservate.
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ISRAELE: PARTICOLARE CAUTELA (09 GIU 2011)
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Permangono delle tensioni al confine con il Libano meridionale che impongono di muoversi con la massima prudenza nelle aree prossime al confine settentrionale del Paese e di attenersi scrupolosamente alle raccomandazioni sulla sicurezza emanate dalle Autorità israeliane. Vanno comunque evitate le zone a sud del Paese adiacenti alla Striscia di Gaza, che continuano ad essere interessate da lanci di razzi e colpi di mortaio da parte delle milizie palestinesi (la cui gittata si estende fino ad un raggio di circa 45 km dalla stessa Striscia di Gaza). In particolare, si raccomanda prudenza a coloro che intendano recarsi nelle zone di Be’er Sheva, Ashkelon, Ashdod e Sderot. Si raccomanda altresì prudenza per chi dovesse essere diretto alla città di Eliat che - nel recente passato- è stata oggetto di lanci di razzi. Rimane elevato il rischio di attentati terroristici in tutto il Paese.
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KENYA: CAUTELA (16 MAG 2011)
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Si sconsigliano in ogni caso viaggi nelle regioni aride e remote del Centro-Nord del Kenya. Vi si possono, infatti, verificare scorribande armate ai danni dei viaggiatori da parte di gruppi di predatori oppure scontri fra tribù pastorali e nomadi le cui ostilità sono esacerbate dalla scarsità di risorse. Si raccomanda altresì di evitare le aree più degradate della Capitale, Nairobi. Da evitare anche le aree prossime al confine con la Somalia. L’estensione e la porosità della frontiera ne rendono difficile il controllo. La porzione di territorio somalo confinante con il Kenya non è attualmente controllata dal legittimo Governo di Mogadiscio e vi predominano le milizie dell’insorgenza islamista, comunemente note come Al Shabaab. Trafficanti somali di vario genere (anche legati all’insorgenza antigovernativa) possono attraversare il confine con il Kenya senza essere visti. Ne risultano talvolta incursioni dal territorio somalo a quello kenyano con scontri a fuoco tra bande rivali o tra bande e polizia kenyana. Nella stessa area esiste inoltre un potenziale rischio di sequestri, soprattutto a danno di occidentali. Nei maggiori centri urbani del Paese il livello della criminalità comune è da non trascurare. Possono avvenire anche aggressioni a mano armata senza discriminazione tra cittadini kenyani benestanti e stranieri. Si raccomanda di non ostentare oggetti di valore, di evitare spostamenti nelle ore notturne, in zone isolate o nei quartieri poveri e nei locali mal frequentati delle città. Particolare prudenza è richiesta anche nelle località turistiche. Qualora non si preveda un soggiorno presso strutture alberghiere, nelle località della costa si raccomanda di affittare soltanto case con servizio di sorveglianza e personale di servizio affidabili. In ogni circostanza, prima della partenza, é bene mettere in atto ogni utile accertamento sull’affidabilità delle persone contattate. Periodiche, per quanto generiche e non verificabili, minacce dirette contro il Kenya, inducono a consigliare a coloro che intendano recarsi in questo Paese, di adottare ogni dovuta cautela. Si consiglia in particolare di evitare luoghi di eventuali manifestazioni od assembramenti.
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KYRGYZSTAN: EVITARE I VIAGGI NON NECESSARI (01 APR 2011)
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La situazione dell’ordine pubblico nelle principali città del Paese rimane stabile ma fragile ed in evoluzione. Gli scontri verificatisi a partire dal 10 giugno scorso nel sud del Paese che hanno fatto registrare centinaia di vittime e numerosi feriti - soprattutto nella città di Osh ed in quella di Jalalabad - sono riconducibili a conflitti etnici, anche se non è possibile escludere la presenza di elementi legati alla criminalità organizzata, intenzionati a destabilizzare ulteriormente la situazione generale. Sebbene dal 10 agosto 2010 in queste città sia stato revocato il coprifuoco (rimasto in vigore per oltre due mesi), la situazione potrebbe evolvere negativamente in qualsiasi momento. Le elezioni politiche hanno avuto luogo nel mese di ottobre 2010 in un clima disteso e, dopo oltre due mesi di negoziati, è stato formato un nuovo governo (in carica dal 21 dicembre 2010). La situazione nel Sud del Paese rimane tesa tra i diversi gruppi tecnici e le tensioni potrebbero riacutizzarsi in occasione della celebrazione dei processi di coloro che sono ritenuti responsabili dei moti avvenuti a giugno 2010. Per queste ragioni, si sconsigliano viaggi non necessari nel Paese ed, in particolare, nella parte meridionale.
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LIBANO: CAUTELA(26 MAR 2011)
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La situazione in Libano e’ stata, nell’ultimo biennio, di relativa, seppur sempre vulnerabile, normalità. Permangono milizie armate in varie aree del Paese e scontri e degenerazioni, anche gravi, possono tuttora prodursi in maniera repentina e non prevedibile. Il 23 marzo scorso nei pressi della città di Zahlé (valle del Beqaa) sono stati seguestrati 7 turisti estoni Sono, al momento sconsigliati viaggi non necessari - se non organizzati con tutte le dovute accortezze – quelli nella periferia della città di Tripoli, nell'Akkar, nelle zone di Saida limitrofe ai campi palestinesi, nella Beqaa, nella zona a sud di Jezzine, nonché in tutta l'area a sud del fiume Litani. ( vedere voce Sicurezza). Vanno evitati - fatte salve le esigenze istituzionali di quanti lavorano nel settore umanitario - i campi dei rifugiati palestinesi, normalmente sottratti all'Autorità delle forze di sicurezza libanesi, e le aree immediatamente adiacenti.
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LIBERIA: PARTICOLARE CAUTELA (01 GIU 2011)
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Sebbene la situazione politica del Paese appaia relativamente stabile, negli ultimi mesi, sono stati segnalati - nella capitale Monrovia - numerosi incidenti ai danni di cittadini occidentali (furti, scippi, aggressioni), il cui livello di pericolosità è in rilevante aumento. In particolare, si sconsigliano viaggi e spostamenti nella Contea settentrionale di Lofa, teatro, nel 2010, di ricorrenti episodi di violenza di matrice religiosa. Si consiglia, inoltre, di evitare viaggi nelle aree di confine con Guinea a causa della precaria situazione politica e di sicurezza e nell’est del Paese (Contee di Nimba, Grand Jide e Maryland), interessato negli ultimi mesi da importanti flussi di popolazione in fuga dai violenti scontri verificatisi nella vicina Costa d’Avorio dal dicembre 2010 all’aprile 2011. La porosità delle frontiere e la scarsa presenza amministrativa lungo i 700 km del confine orientale potrebbero peraltro favorire il rientro in Liberia di un numero importante di persone armate e di ex-miliziani assoldati dal deposto Presidente ivoriano.
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LIBIA: SCONSIGLIATI I VIAGGI NON NECESSARI(3 GIU 2011)
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Sono assolutamente sconsigliati viaggi in tutta la Libia occidentale e centrale, in considerazione della situazione di conflitto militare in atto nel Paese tra le forze del Consiglio Nazionale Libico di Transizione, che controlla la Libia orientale, e le unità militari fedeli al regime del Col. Gheddafi. Nella regione occidentale del Paese, la situazione di sicurezza resta molto critica ed è peraltro chiusa ai collegamenti telefonici ed internet. L'Ambasciata d’Italia ed il Consolato Generale a Tripoli non sono operativi. La Libia orientale presenta un livello di sicurezza che permette l'effettuazione di viaggi esclusivamente a scopo professionale, purché effettuati con la massima cautela e concordati con il Consolato d’Italia a Bengasi, limitatamente ad alcune aree. Vi sono concrete possibilità che si ripetano episodi come la recente esplosione di un’autobomba nel parcheggio dell’hotel “Tibesti” a Bengasi, che ospita la maggior parte dei funzionari e giornalisti internazionali presenti nella città, nonché Uffici governativi e diplomatici. Le Autorità hanno intensificato i controlli di sicurezza presso il predetto hotel e gli altri edifici considerati a rischio. Per i viaggi in Libia orientale, si consiglia la preventiva organizzazione di assistenza da parte di cittadini locali e preferibilmente disponendo di mezzi di comunicazione indipendenti dalle reti locali (telefoni satellitari). Internet non è tuttora funzionante nella Libia orientale, a meno di non disporre di apparato satellitare. Restano pertanto sconsigliati viaggi in tutto il Paese ad altro titolo.
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MADAGASCAR: CAUTELA (16 GIU 2011)
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La situazione politica in Madagascar resta in via di definizione e sono possibili manifestazioni di protesta nel Paese che possono degenerare in violenze, soprattutto ad Antananarivo dove si è verificato, in passato, un attentato dinamitardo contro l’auto del Presidente della “Alta Autorità” di Transizione”(il governo de facto dell’isola). Si consiglia a coloro che si recano nel Paese di assumere informazioni aggiornate in occasione di spostamenti all’interno del Paese, di prestare comunque particolare attenzione nei centri delle maggiori città e di evitare i luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti. Frequenti sono i casi di rapina, anche a mano armata. Si consiglia pertanto la massima prudenza negli spostamenti in generale e di evitare quelli nelle ore notturne. La situazione è invece relativamente più tranquilla nella località turistica di Nosy Be (collegata con voli diretti con l’Italia) dove, da ultimo, non si sono registrati episodi di criminalità significativi. Si consiglia, in ogni caso, prudenza negli spostamenti in alcune zone dell’isola e durante le ore notturne. Si sono registrati casi di peste polmonare nel distretto di Ambilobe, sulla costa nord-ovest del Paese.
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MALI: PARTICOLARE CAUTELA (06 MAG 2011)
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Si sconsigliano viaggi nelle regioni settentrionali del Mali al confine con l’Algeria, in tutta l’area a nord del fiume Niger e ai confini con Niger, Algeria e Mauritania, a causa di scontri armati fra bande di ribelli tuareg e forze militari maliane, dell’intensificarsi della presenza di nuclei terroristici e della recrudescenza dei traffici illeciti. Nel corso degli ultimi due anni si sono registrati vari rapimenti anche a danno di italiani: in un caso, l’ostaggio straniero è stato ucciso. Anche nel resto del Paese si suggerisce di mantenere alta l’attenzione.
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MAURITANIA: SCONSIGLIATI I VIAGGI NON NECESSARI (17 GIU 2011)
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La situazione di sicurezza si presenta particolarmente delicata. Permane consistente il rischio di rapimenti o attentati a seguito di recenti scontri tra forze armate e movimenti terroristici transnazionali. Nel mese di agosto 2009, si è verificato un attacco suicida contro l’Ambasciata di Francia ed è alto il rischio di atti terroristici nel Paese - anche mirati contro obiettivi frequentati da stranieri - come pure quello dei sequestri a danno degli occidentali. Nel dicembre 2009 due cittadini italiani sono stati rapiti da uomini armati nella Mauritania orientale, mentre si spostavano via terra presso il confine con il Mali. Nel Paese non è presente un’Ambasciata italiana. Sono sconsigliati viaggi se non assolutamente necessari in Mauritania.
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NIGER: SCONSIGLIATI TUTTI I VIAGGI (25 MAG 2011)
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Sono al momento sconsigliati viaggi a qualsiasi titolo nel Paese compreso il transito. Dopo il colpo di stato del 18 febbraio 2010, il quadro politico in Niger torna ad essere, per il momento, stabilizzato. Nonostante i positivi sviluppi sul piano politico, permane estremamente elevato il rischio di atti di natura terroristica ai danni d’istituzioni o strutture occidentali ad opera di gruppi integralisti islamici. L’altissimo rischio di rapimenti e atti di criminalità ai danni di cittadini occidentali, diffuso a tutte le aree del Paese (inclusa adesso la Capitale Niamey), esorta dunque alla massima attenzione, soprattutto nell’attuale delicata fase del processo istituzionale. Si conferma la necessità di mantenere la più stretta osservanza di adeguate misure di sicurezza, evitando in particolare spostamenti durante le ore notturne e serali. Si consiglia in particolare di evitare spostamenti lungo gli assi stradali e le piste a Nord e ad Ovest della Capitale Niamey. In generale sono vivamente sconsigliati viaggi oltre la linea che congiunge Ayarou, Nord Tillabéry, Ouallam, Nord Filingué, Tahoua, Abalak, Nord Dakoro, Nord Zinder e Nguigmi. Nelle zone settentrionali è stata segnalata inoltre la presenza di mine. Venti di sabbia e le alluvioni che hanno interessato le zone settentrionali del Niger nel settembre 2009 rischiano di aver coperto o spostato alcuni ordigni in aree diverse da quelle inizialmente interessate.
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NIGERIA: SCONSIGLIATI I VIAGGI NON NECESSARI (09 GIU 2011)
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Si sconsigliano viaggi nel Paese che non siano dettati da ragioni di necessità. La situazione della sicurezza e’ caratterizzata da diffusi atti di criminalità ed è precaria. E’ presente il rischio di atti terrorismo e di sommosse violente. Il rischio di sequestri di persona rimane elevato, in particolare nelle aree piu’ remote del Paese e piu’ difficilmente controllabili da parte delle Autorità. Particolarmente sconsigliati sono i viaggi nel Delta del Niger, che ha visto fino a tempi recenti azioni di militanti rivolte contro espatriati e imprese straniere. Sono da escludere visite nello Stato di Plateau, luogo degli attentati dinamitardi di Jos del 24 e 25 dicembre 2010 e di violenze diffuse negli ultimi mesi ed anni. Nel nord e in particolare nel nord est del Paese si registrano periodiche sommosse e frequenti sono gli atti di violenza di matrice etnico - religiosa. Si segnalano, in prossimità delle coste, crescenti atti di pirateria a danno sia di piattaforme petrolifere off-shore che d’imbarcazioni commerciali e civili specie ed in particolare nelle acque del delta del Niger. Nelle ore serali e notturne sono da evitare spostamenti non necessari. Si consiglia inoltre di muoversi solo in auto, tenendo sempre chiusi i finestrini e abbassate le sicure delle portiere, non lasciando borse, cellulari e oggetti di valore in vista sui sedili. Si suggerisce di utilizzare compagnie di trasporto referenziate, in particolare per i trasferimenti presso gli aeroporti che sono, spesso, fuori citta’.
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PAKISTAN: SCONSIGLIATI I VIAGGI NON NECESSARI (09 MAG 2011)
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Si sconsigliano viaggi nel Paese, se non motivati da effettiva necessità. In particolare, sono sconsigliati, per gli elevatissimi rischi, viaggi nel Baluchistan, nel Khyber-Pakhtunkhwa (ex NWFP), nelle aree tribali e, in generale, nelle zone di confine con l'Afghanistan. Lo stato di allerta rimane particolarmente alto nella stessa capitale Islamabad e negli altri principali centri urbani del Paese, già colpiti nel 2010 da sanguinosi attentati terroristici. A seguito dell’uccisione di Osama Bin Laden avvenuta lo scorso 2 maggio, il livello di allerta in Pakistan e’ stato innalzato per quanto riguarda possibili attentati, soprattutto ai danni di installazioni governative, forze di sicurezza e anche luoghi pubblici in generale. La città di Karachi e' inoltre teatro di frequenti disordini e violenze di matrice etnica e politica; si raccomanda di tenersi aggiornati sulla situazione attraverso i mass media locali ed internazionali. E’ in aumento anche la criminalità comune, soprattutto a Karachi ma in generale in tutte le città, con furti, rapine e sequestri a scopo di estorsione. Tali atti potrebbero riguardare anche cittadini stranieri.
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REPUBBLICA CENTRAFRICANA: MASSIMA CAUTELA (03 FEB 2011)
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Si sconsigliano viaggi e spostamenti al di fuori della capitale Bangui, unica area del Paese nella quale le forze di polizia sono in grado di garantire la sicurezza. Si sconsigliano altresì movimenti in ore notturne o senza adeguate misure di scorta e di sicurezza. Massima cautela va osservata in tutte le aree al confine con il Sudan e con il Ciad, a causa della possibile presenza di bande armate e/o di ribelli.
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REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO (EX ZAIRE): EVITARE I VIAGGI NON ESSENZIALI (01 MAR 2011)
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Sono sconsigliati viaggi, se non motivati da inderogabile necessità, nelle zone dell’Equatore e del nord-est, quali la Provincia Orientale (specie l'area ad est di Kisangani in Ituri, verso i confini con il Sudan, l'Uganda, il Ruanda), il Nord ed il Sud Kivu, nonché nelle aree al confine con il Ruanda ed il Burundi, dove continuano a registrarsi scontri tra Forze regolari appoggiate dalla MONUSCO e gruppi ribelli. Meno a rischio sono le provincie occidentali e la capitale Kinshasa, dove, peraltro, sono frequenti episodi di criminalità comune. La situazione della sicurezza e dell'ordine pubblico è, peraltro, precaria in tutto il Paese, mentre quella politica permane fluida, e non è possibile escludere l’insorgere, anche improvviso, di nuove tensioni nel Paese, in concomitanza con il prossimo inizio della stagione elettorale, che, fra elezioni presidenziali, politiche ed amministrative a vari livelli, dureranno fino al 2013. Gli episodi di microcriminalità, anche violenta, sono diffusi, perpetrati soprattutto dagli “Shegé” (adolescenti di strada fino a 16 anni) e dai Kuluna (giovani più anziani), che agiscono in bande, i primi di giorno ed i secondi soprattutto di notte. Nella capitale, Kinshasa, è prudente limitare i propri spostamenti nell’area di Gombe, dove si trovano le Ambasciate, i maggiori alberghi e gran parte degli Uffici governativi. Anche in quest’area, comunque, si sconsiglia la circolazione a piedi durante il giorno, mentre e’ assolutamente da evitare di notte.
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SENEGAL: MASSIMA CAUTELA (04 MAG 2011)
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Nelle ultime settimane si sono registrati nuovi scontri con vittime tra le forze armate e presunti ribelli del movimento MFDC, nella regione meridionale della Casamance. La circolazione - nella regione succitata - è inoltre da considerarsi pericolosa fuori dai centri abitati e dai complessi turistici e, sulle principali strade, vi permane il coprifuoco nelle ore notturne. L’utilizzo delle strade secondarie inoltre sconsigliato per la possibile presenza di mine (in particolare nella zona di frontiera fra Senegal e Guinea Bissau) e per gli atti di banditismo, sempre possibili sulle rotabili principali. I maggiori focolai di tensione si concentrano verso il confine con la Guinea Bissau, a sud di Ziguinchor; nell’area di Bignona (a Nord verso il Gambia); in generale lungo le rotabili della regione, ove vi è il rischio di imboscate e di taglieggiamenti da parte di guerriglieri. Si sconsigliano, pertanto, viaggi nella regione della Casamance se non effettivamente necessari.
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SIRIA: SCONSIGLIATI TUTTI I VIAGGI (15 GIU 2011)
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In ragione del perdurare degli scontri, la situazione rimane ancora fluida nel Paese: si sconsigliano - per il momento - viaggi in Siria. Per coloro che si trovano in Siria, si raccomanda di tenersi informati sulla situazione attraverso i mass media locali ed internazionali, evitando accuratamente (nella capitale, così come nelle altre località) i luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti e di segnalare sempre la propria presenza all’Ambasciata d’Italia a Damasco. Si segnala che le vie di comunicazione principali nei pressi delle città ove si verificano le manifestazioni, vengono talvolta chiuse senza preavviso e l’accesso alle medesime città puo’ essere talvolta difficoltoso o interdetto. Si raccomanda in particolare di evitare Homs e l’area a nord della medesima città, i dintorni di Hama, Daraa ed il sud del Paese, le zone costiere settentrionali, con particolare riferimento a Lattakia e Banias, nonchè il distretto di Idleb, con particolare riferimento alle citta’ di Jisr Al Shughour e Marrat Al Nouman e alle aree circostanti. Si raccomanda, inoltre, di adottare sempre comportamenti consoni al contesto locale, astenendosi dal fotografare o riprendere (anche con i cellulari) eventuali manifestazioni. Durante il fine settimana, specie dopo la preghiera del Venerdì, si sconsiglia di trovarsi in prossimità delle zone limitrofe alle moschee e di evitare spostamenti non necessari all’interno delle città per il possibile rischio di trovarsi coinvolti in cortei o assembramenti non prevedibili.
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SOMALIA: SCONSIGLIATI TUTTI I VIAGGI (19 APR 2011)
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Si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo nel Paese.
Gran parte della Somalia centro-meridionale è sotto l’occupazione del movimento estremistico islamista “Shabaab. Mogadiscio e’ in buona parte controllata dagli estremisti islamici e vi resta altissimo il rischio di rapimenti - in particolare di stranieri a fini di lucro. Mentre in tutta la Somalia centro-meridionale il rischio resta altissimo, anche nelle regioni del Puntland e del Somaliland (Hargheisa e Bosaso sono state colpite da cinque attentati suicidi avvenuti il 29/10/2008) le condizioni di sicurezza sono estremamente precarie, a causa di possibili azioni di estremisti islamici. In tutto il Paese permane elevatissimo il rischio di rapimenti di stranieri. Si sono verificati sconfinamenti di predoni verso il vicino Kenya, che hanno assaltato e rapito stranieri portandoli nel territorio somalo a scopo di riscatto.
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SRI-LANKA: CAUTELA (10 GIU 2011)
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Il Governo dello Sri Lanka continua – mensilmente - a rinnovare lo stato di emergenza, in vigore ininterrottamente dall’agosto 2005, motivandolo con la possibilità del permanere del rischio di attentati. Comunque, non si sono registrate azioni terroristiche a Colombo dal termine del conflitto armato (maggio 2009) e la disposizione sembra principalmente dovuta, ormai, a ragioni di politica interna e precauzionale, più che ad un reale pericolo di attentati. La capitale rimane presidiata dalle forze armate, sebbene i posti di blocco ed i controlli della polizia siano in progressiva diminuzione. Anche se la situazione nella Provincia del nord del Paese (penisola di Jaffna) è lentamente in via di normalizzazione, si consiglia la massima cautela, soprattutto tenendo conto che le operazioni di sminamento non sono ancora terminate. Per recarsi nella suddetta Provincia occorre richiedere una particolare autorizzazione presso il Ministero della Difesa dello Sri Lanka.
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SUDAN: PARTICOLARE CAUTELA (19 MAG 2011)
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A seguito della situazioni di sicurezza regionale (Libia, Al-Qaeda) si invitano i connazionali presenti nel Paese ad evitare luoghi pubblici solitamente frequentati da occidentali. Nel Paese persiste un clima di tensione, dovuto alle criticità esistenti nell’attuazione dell’Accordo di pace tra Nord e Sud Sudan (CPA) ed alla crisi in Darfur. In quest’ultima regione si registrano frequenti episodi di banditismo con il forte rischio di sequestri di persona, soprattutto nella zona di Nyala (Sud Darfur) anche a danno di operatori umanitari, oltre che periodici scontri tra forze governative e ribelli in particolare nell’area del Jebel Marra (West Darfur). Si sconsigliano, pertanto, viaggi in tutta la regione del Darfur. La situazione sicurezza si è deteriorata anche in diverse altre aree del Sud del Paese a causa di ripetuti scontri tribali, registrati nelle zone di Rumbek e Malakal. Sempre nel sud del Paese (principalmente nelle province di Jongley e dell’Upper-Nile) sono stati inoltre segnalati nel mese di novembre 2010 numerosi casi, con decine di decessi, di persone colpite da leishmaniosi viscerale. Si sconsigliano in ogni modo viaggi nella parte meridionale del Sudan confinante con l’Uganda e con la Repubblica Democratica del Congo, dove risultano ancora in attività i guerriglieri del Lord Resistance Army (LRA), nonché nelle aree di Abyei, Jonglei e del Warrap State. Ai connazionali che intendano viaggiare o restare sotto la propria responsabilità nelle aree predette, si raccomanda la massima prudenza e di rimanere in stretto contatto con l’Ambasciata, evitando in ogni caso gli spostamenti via terra al di fuori delle aree urbane, a causa dell’elevato rischio di atti di banditismo e di sequestri di persona. In generale, si raccomanda ai connazionali di prendere contatto con l’Ambasciata prima di programmare o intraprendere viaggi in Sud Sudan al di fuori delle aree urbane.
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THAILANDIA: PARTICOLARE CAUTELA (13 MAG 2011)
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Dopo i gravi incidenti che si erano verificati nell’ aprile e nel maggio 2010, la situazione in Thailandia è tornata alla normalità. Il dibattito politico resta comunque acceso, soprattutto nell’attuale clima di campagna elettorale in vista delle elezioni indette anticipatamente per il prossimo 3 luglio. In tale prospettiva, soprattutto nella capitale, rimane opportuna la raccomandazione di tenersi costantemente aggiornati sulla situazione locale attraverso gli organi di informazione locali ed internazionali, il proprio albergatore o l'agente di viaggio - sia per i connazionali che già si trovino in Thailandia, sia per coloro che si apprestino a compiere un viaggio nel Paese - e di evitare i luoghi di eventuali manifestazioni e di assembramento. Si sconsigliano viaggi nel distretto di Kantharalak (nella provincia di Si Sa Ket) ed in prossimità del suo confine con la Cambogia, per via della presenza militare dovuta ad una disputa di confine recentemente risollevata con violenti scontri. Frequenti sono gli atti terroristici nelle province meridionali del Paese. A causa del proliferare del terrorismo separatista, vige dal 2005 lo stato di emergenza nelle province del sud (ove risiede la maggioranza della popolazione musulmana) di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi (nella Provincia di Songkhla). Si raccomanda di evitare viaggi nelle predette zone, se non motivati da effettiva necessità e, in ogni caso, di informarsi sull'evoluzione della situazione prima della partenza e di segnalare all'arrivo la propria presenza all'Ambasciata italiana a Bangkok, attenendosi scrupolosamente durante la permanenza ai suggerimenti forniti.
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TIMOR EST: SCONSIGLIATI I VIAGGI NON NECESSARI (29 MAR 2011)
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In considerazione delle condizioni di sicurezza ancora precarie, anche se ora parzialmente attenuate, si sconsigliano viaggi nel Paese se non necessari. Ai connazionali che decidano di recarsi a Timor Leste, si raccomanda vivamente di contattare, prima del viaggio ed immediatamente all’arrivo, l’Ambasciata d’Italia a Jakarta (competente anche per Timor Leste), comunicando gli eventuali spostamenti sul territorio e di attenersi scrupolosamente, durante la permanenza, ai suggerimenti forniti dall’Ambasciata. Si raccomanda inoltre di limitare gli spostamenti e comunque di effettuarli solo nelle ore diurne, evitando luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti. A causa del rischio di contrarre il virus della rabbia, è consigliabile evitare contatti con qualsiasi animale mammifero.
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YEMEN: SCONSIGLIATI TUTTI I VIAGGI (07 GIU 2011)
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Alla luce dei violenti scontri che continuano a registrarsi a Sana’a e in molte città dello Yemen - con decine di morti ed un numero imprecisato di feriti - si sconsigliano vivamente viaggi a qualsiasi titolo in tutto il Paese, inclusa l’isola di Socotra (in quanto, per arrivarvi, è obbligatorio lo scalo a Sana’a e a Mukalla). In data 23 marzo 2011 è stato proclamato lo stato di emergenza nel Paese. Per ragioni di sicurezza, l’ Ambasciata d’Italia a Sana’a è stata temporaneamente chiusa fino a nuovo avviso. Come altre comunità straniere, i cittadini italiani presenti in Yemen hanno nella quasi totalità seguito la raccomandazione di lasciare il Paese. Il rischio di rapimenti ed azioni ostili ai danni di cittadini stranieri, sia da parte di Al Qaeda che di elementi tribali, rimane particolarmente elevato in tutto il Paese. Negli ultimi tempi i sequestri di persona si sono spesso conclusi con spargimento di sangue. La pericolosa presenza nello Yemen di cellule di Al Qaeda ed il conseguente elevato rischio di atti di terrorismo appare confermato anche dalla serie di attentati avvenuti nel Paese nel corso del 2010. Anche di recente si sono registrati attacchi di Al Qaeda contro le forze di sicurezza yemenite e ripetute minacce contro obiettivi occidentali. Tale rischio è esteso a tutto il territorio yemenita. Si ricorda che nella regione settentrionale di Sada'a permangono forti rischi di azioni violente e di attentati. Inoltre si moltiplicano, su vasta scala, le azioni repressive al terrorismo in numerose regioni del Paese. La situazione è particolarmente tesa anche nelle regioni del sud, specie nella città di Aden, dove si sono verificate nel recente passato manifestazioni particolarmente violente, che hanno provocato numerose vittime civili, e dove permane elevato il rischio di possibili attentati, anche di matrice qaedista.
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ZIMBABWE: CAUTELA (03 MAG 2011)
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A causa dell’instabilità socio-politica del Paese si consiglia cautela in caso di viaggi in Zimbabwe. Si raccomanda di evitare le zone rurali, ove si registrano episodi di violenza di matrice politica. Si consiglia prudenza nelle zone centrali delle principali città (Harare, Bulawayo) per il possibile verificarsi di episodi di criminalità comune ai danni di turisti stranieri. Le principali località turistiche del Paese (cascate Vittoria, Parchi naturali) sono invece, al momento, relativamente sicure. Si consiglia, in generale, di adottare cautela negli spostamenti, soprattutto dopo il tramonto.
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